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L'obesità

Cosa Facciamo > Trattamento dell'obesità


L’
Obesità o più diffusamente il sovrappeso è una malattia di riscontro molto frequente.
La sua prevalenza è in aumento in tutti i paesi occidentali, al punto da essere definita come una vera e propria epidemia.


Essa è correlata con maggiore incidenza di diabete mellito tipo 2, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, insufficienza venosa cronica, osteoartrosi precoce.
Combatterla riducendo il peso corporeo gradualmente fino al peso “ideale” praticando una dieta equilibrata è il più efficace meccanismo di prevenzione delle suddette malattie.
E’ caratterizzata da un eccesso di massa grassa (superiore al 20 %) distribuita in maniera differente nei vari distretti corporei e nei diversi soggetti.

L’Obesità attualmente viene classificata sulla base dell’indice di massa corporea (o IMC o BMI Body mass index) che si ricava dal rapporto tra il peso espresso in chilogrammi e l'altezza in metri al quadrato.



BMI
Sottopeso:
<18,5

Normopeso:
18,5-24,9

Sovrappeso:
25-29,9

Obesità moderata (I classe):
30-34,9

Obesità severa (II classe):
35-39,9

Obesità grave (III classe):
>40



Il BMI è un indice affidabile per diagnosticare e classificare l'eccesso di grasso nella popolazione. Vi sono, tuttavia, alcuni casi in cui esso non può essere preso in considerazione. Ad esempio, nei soggetti con statura inferiore ai 150 cm o superiore ai 200 cm, infatti, si riscontrano valori di BMI rispettivamente più elevati o più bassi, mentre in realtà non sono in sovrappeso o sottopeso. Un altro limite è dato dalla composizione corporea. Il peso, infatti, è espressione della massa corporea e non della sua composizione e, pertanto, possiamo ottenere un BMI elevato in un soggetto che è molto muscoloso, quindi con prevalenza di massa magra, come il culturista.


Affiancano il BMI nella valutazione dell’entità della massa grassa e della sua distribuzione la
plicometria, la misura della circonferenza addominale indice di localizzazione viscerale del grasso (che negli uomini deve essere < 102 cm e nelle donne < 88 cm), la bioimpedenza, l’ecografia, la tomografia computerizzata, la risonanza magnetica. A causa della correlazione con malattie cronico - degenerative quali il diabete mellito tipo 2, l’ipertensione arteriosa, la dislipidemia (sindrome metabolica) e le malattie cardiovascolari il soggetto obeso ha un'aspettativa di vita qualitativa e quantitativa ridotta.

Tra le cause dell’obesità annoveriamo:
Fattori genetici (fattori che predispongono all’accumulo di tessuto adiposo, inducono ad alterazioni del comportamento alimentare e del dispendio energetico).
Familiarità (i figli i cui genitori sono entrambi obesi hanno una probabilità di diventare obesi cinque volte maggiore).
Fattori ambientali.
Fattori sociali culturali ed etnici.
Sedentarietà.
Fattori dietetici: nei paesi occidentali si è progressivamente sostituita la dieta ad elevato quantitativo di carboidrati e fibre con una ad elevato tenore di grassi. Essi stimolano meno il senso di sazietà rispetto ai carboidrati e alle proteine, rendono i cibi più appetibili aumentandone il loro introito. Inoltre, inducono un maggiore aumento ponderale rispetto ai glucidi attraverso un minor dispendio termoenergetico.
Fattori psicologici
Farmaci che possono causare obesità sono: insulina, alcuni ipoglicemizzanti orali, glucocorticoidi, antipsicotici, antidepressivi, antiepilettici.

Presso il nostro studio
personale medico giunge alla diagnosi attraverso una accurata visita medica costituita da:
Anamnesi familiare
con particolare riferimento alla presenza di soggetti obesi, diabetici, con sindrome metabolica, di malattie genetiche, di presenza di disturbi del comportamento alimentare, di malattie endocrine.
Anamnesi personale
con attenzione alla storia del peso e degli eventuali precedenti tentativi di dimagrimento, ai disordini del comportamento alimentare. All’attività fisica svolta e ad eventuali malattie che ostacolano lo svolgimento della stessa, al consumo di farmaci, alcol, fumo, alla valutazione della motivazione del soggetto e le sue aspettative. Se è presente eventuale resistenza al cambiamento.

Anamnesi alimentare nel corso della quale si prende nota dei gusti, delle abitudini alimentari allo scopo di elaborare un regime dietetico "personalizzato"

Esame obiettivo
Peso
Altezza
Circonferenza addominale
Plicometria
Pressione Arteriosa
Frequenza cardiaca
L’esame obiettivo si completa con la valutazione della distrettualità adiposa.

Indagini diagnostiche:
Analisi della Composizione Corporea con Bioimpedenziometria.
L’analisi della composizione corporea viene effettuata mediante l’impedenzimentro BIA 101. E’ lo strumento che permette di effettuare un'analisi di composizione corporea non invasiva con modello tricompartimentale.
L’esame, della durata di pochi minuti, si effettua mediante la semplice apposizione di quattro elettrodi di superficie sulla mano e sul piede. Il sensore misura i valori bioelettrici di Resistenza (abbinata ai liquidi corporei) e Reattanza (abbinata ai solidi corporei) presenti nel corpo umano.
Le misure vengono inserite nell’apposito software in dotazione insieme ad altri dati raccolti nel corso della visita (età, altezza, peso corporeo, sesso) per ottenere una completa analisi di composizione corporea espressa in:
- Acqua Totale (TBW) Litri e %
- Acqua Intracellulare (ICW) Litri e %
- Acqua Extracellulare (ECW) Litri e %
- Massa Cellulare (BCM) Chili e %- Massa Grassa (FM) Chili e %
- Massa Muscolare (MM) Chili e %
- Massa Magra (FFM) Chili e %
- Angolo di Fase (PA)
- Rapporto di scambio Sodio/Potassio (Nae/Ke)
- Metabolismo basale (BMR) in chilocalorie
- Rapporto ICM/ECM

Indagini emato-chimiche quali glicemia, eventuale emoglobina glicata, colesterolo totale, colesterolo hdl, trigliceridi , uricemia, creatinina, azotemia, GOT, GPT, gamma GT, protidemia totale con elettroforesi proteica, emocromo, sideremia.
Sulla base del sospetto di endocrinopatie: TSH, FT4, FT3, ACTH, Cortisolo, Insulinemia.


Viene, infine, elaborato un progetto nutrizionale individualizzato, formulato sulla base dei gusti, delle abitudini alimentari del paziente e del suo nucleo familiare, delle preferenze di particolari cibi piuttosto che di altri nel rispetto della “regionalità”.

Periodici controlli sono finalizzati alla valutazione della compliance del paziente e della sua famiglia agli interventi proposti, con l’intento di apportare anche modifiche radicali allo schema consigliato, alla valutazione del calo ponderale attraverso la misurazione dei parametri antropometrici.
I colloqui col Medico sono volti ad “insegnare ed educare” e non “prescrivere”. Nel tempo il paziente acquisirà i concetti della buona “
educazione alimentare” e del cambiamento dello “stile di vita”.